La nascita del suono distorto risale agli anni ’40 e ’50, quando i chitarristi iniziarono a sperimentare con amplificatori valvolari. L’usura delle valvole e la saturazione del segnale producevano un effetto di distorsione che aggiungeva carattere e potenza al suono. Artisti come Chuck Berry e Link Wray furono tra i primi a utilizzare intenzionalmente la distorsione per creare un suono più aggressivo e emozionante. Negli anni ’60, con l’avvento dei pedali distorsori come il Maestro Fuzz-Tone, il suono distorto divenne un elemento distintivo del rock e del blues. Oggi la distorsione è un pilastro fondamentale in molti generi musicali.

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